Sebastian mi precedeva di pochi passi, fisicamente e mentalmente. Io, dal canto mio, lo seguivo distratto, rapito e imbavagliato dalle luci scintillanti delle vetrine dei negozi. Ogni tanto si voltava per assicurarsi che fossi ancora lì e non mi fossi gettato a capofitto in una drogheria a scialacquare i nostri pochi soldi in aringhe affumicate. La neve scendeva con noncuranza, non voleva darci fastidio, ma solo farsi vedere per farci almeno capire che era effettivamente inverno e che sarebbe stato il caso di cercare i regali di Natale. Cercavo di camminare esattamente dove Sebastian aveva lasciato le sue impronte, così forse gli indiani non mi avrebbero trovato e costretto a sposare Lontra-che-balbetta. Comunque. Arrivammo davanti alla bottega di mastro Norbert e Sebastian mi invitò ad accomodarmi facendo segno con la mano. Il posto era una specie di ripostiglio per chincaglierie e vecchi oggetti di cui la gente voleva disfarsi, i prezzi erano modici e si poteva incappare in cose strane.
"Vieni Otwald, vieni a vedere" Mi disse Sebastian.
"Arrivo. Cosa hai trovato?".
"Non è stupendo? Guarda che magnifico oggetto".
"Ma cos'è?".
"Non lo so Otwald,che importa? Ha un suo fascino,non trovi?".
"Hai ragione. Non riesco a distogliere lo sguardo,anche se non capisco proprio a cosa possa
servire".
"Lo potremmo chiamare il tantalizzatore".
"E' un'idea interessante Sebastian, ma non credi che dovremmo anche visitare il resto del
negozio?".
"Non essere pressante, mi ricordi Lontra-che-balbetta".
"Oh, gli indiani hanno cercato di combinare un matrimonio anche con te?".
"Già, ho dovuto barattare il mio diniego con un vecchio grammofono e dieci pacchetti di M&Ms".
"Diamine! Dovrò procurarmi merce di scambio altrettanto rara per liberarmene, continuano
a seguirmi di soppiatto. Anzi, mi è parso di vederne uno sbirciare dall'interno di quella cassapanca proprio poco fa e poi ogni tanto trovo delle piume di aquila in giro per casa. Sto
iniziando a preoccuparmi".
"Vedrai che qui da mastro Norbert troverai qualcosa con cui liberarti di loro, Otwald".
"Lo spero tanto, sono stufo di dover camminare nelle orme che mi lasci sulla strada. E quando smetterà di nevicare? Come farò?".
"Ti preoccupi troppo, caro amico. Devi pensare piuttosto al regalo per Maria, vedrai che apprezzerà".
"Già, Maria. Chissà se ha capito che sono infatutato di lei. Nell'ultima appassionata lettera che le ho spedito avevo infilato un tenero furetto. Spero sia arrivato non troppo sdrucito".
"Che dolce pensiero, Otwald, vorrei essere bravo quanto te a conquistare le ragazze. Nessuna
mi considera degno come marito invece".
"Perchè dici così Sebastian?".
"Lo sai, dopo che sono arrivato sedicesimo al concorso nazionale per il marito più degno tutte le ragazze mi guardano con disprezzo. Mi trovano un perfetto imbelle".
"C'è sempre Lontra-che-balbetta, povero amico".
"Ehi Otwald, hai visto che delizioso paralume?".
"Non toccarlo! Ci ho visto spuntare una piuma...".
Sipario
Oggi ho letto frasi che mi fanno incazzare. Io non sono così,per cui sborev tuti.
giovedì 30 agosto 2007
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1 commento:
secondo me l'oggetto è un mire...
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