lunedì 20 agosto 2007

consigli per gli acquisti. Conigli e perle misti.

Se vi è piaciuto Banane a Gerusalemme (vedi il secondo post del Dexter nazionale) allora è il momento per voi, cari lettori, di recarvi giulivi nella più vicina libreria e acquistare col sorriso nel cuore

Descrivo casa mia

di Danilo Avantitutta.

Il libro che, forse, negli ultimi giorni ha fatto più parlare di sè. Un nuovo caso letterario adatto a qualsivoglia palato blibliofilo. Sostanzialmente è la storia di Godfredo che, costretto in casa a causa di un attacco di dengue, inizia a scrivere compulsivamente descrivendo tutto ciò che vede. Godfredo abita in una casa alla periferia di Massa Carrara, con due bagni, una cucina, un'ampia sala ricreativa, due stanze da letto, ripostiglio, garage e terrazzo. E immaginatevi che euforia quando Godfredo descrive il giardino con tanto di stagno fittizio e maleodorante. Insomma, se siete amanti della corrente letteraria chiamata descrittivismo allora questo è il libro che fa al caso vostro, in caso contrario affronterete le tremiladuecento pagine con la curiosità che contraddistingue i bambini nelle loro prime scoperte del mondo.

Per darvi un'idea riporto un passo del libro pregno di significato (e di significanti):

"Sulla destra della porta si trova un mobile antico,della misura approssimativa di 1,5 metri di altezza, 50 centimetri di spessore e 1,8 metri di lunghezza. Il suddetto mobile è provvisto di tre cassetti, a loro volta provvisti di maniglie in ottone un po' ossidate. Al centro, tra ogni coppia di maniglie, si trova una serratura con fregi floreali, che serve ad aprire i cassetti di cui sopra. I piedi del mobile hanno forma di zampe leonine e sono sbeccati negli angoli; sulla superficie del Nostro campeggiano, come cicatrici di guerra, numerosi segni causati dallo scorrere del tempo. Graffi e incisioni ne segnano il soffice legno come le rughe un corpo anziano."

Ancora lì? Non siete già trasvolati in libreria?


La stanza da letto di Godfredo ----------------->

1 commento:

Anonimo ha detto...

Carino. Ma ben lontano dalle vette raggiunte da Edgar Puntello ne "La stagione del turbamento" ("Il libro che avrei voluto scrivere se solo avessi imparato a farlo" - Sid Vicious).