giovedì 30 agosto 2007

Sebastian mi precedeva di pochi passi, fisicamente e mentalmente. Io, dal canto mio, lo seguivo distratto, rapito e imbavagliato dalle luci scintillanti delle vetrine dei negozi. Ogni tanto si voltava per assicurarsi che fossi ancora lì e non mi fossi gettato a capofitto in una drogheria a scialacquare i nostri pochi soldi in aringhe affumicate. La neve scendeva con noncuranza, non voleva darci fastidio, ma solo farsi vedere per farci almeno capire che era effettivamente inverno e che sarebbe stato il caso di cercare i regali di Natale. Cercavo di camminare esattamente dove Sebastian aveva lasciato le sue impronte, così forse gli indiani non mi avrebbero trovato e costretto a sposare Lontra-che-balbetta. Comunque. Arrivammo davanti alla bottega di mastro Norbert e Sebastian mi invitò ad accomodarmi facendo segno con la mano. Il posto era una specie di ripostiglio per chincaglierie e vecchi oggetti di cui la gente voleva disfarsi, i prezzi erano modici e si poteva incappare in cose strane.
"Vieni Otwald, vieni a vedere" Mi disse Sebastian.
"Arrivo. Cosa hai trovato?".
"Non è stupendo? Guarda che magnifico oggetto".
"Ma cos'è?".
"Non lo so Otwald,che importa? Ha un suo fascino,non trovi?".
"Hai ragione. Non riesco a distogliere lo sguardo,anche se non capisco proprio a cosa possa
servire".
"Lo potremmo chiamare il tantalizzatore".
"E' un'idea interessante Sebastian, ma non credi che dovremmo anche visitare il resto del
negozio?".
"Non essere pressante, mi ricordi Lontra-che-balbetta".
"Oh, gli indiani hanno cercato di combinare un matrimonio anche con te?".
"Già, ho dovuto barattare il mio diniego con un vecchio grammofono e dieci pacchetti di M&Ms".
"Diamine! Dovrò procurarmi merce di scambio altrettanto rara per liberarmene, continuano
a seguirmi di soppiatto. Anzi, mi è parso di vederne uno sbirciare dall'interno di quella cassapanca proprio poco fa e poi ogni tanto trovo delle piume di aquila in giro per casa. Sto
iniziando a preoccuparmi".
"Vedrai che qui da mastro Norbert troverai qualcosa con cui liberarti di loro, Otwald".
"Lo spero tanto, sono stufo di dover camminare nelle orme che mi lasci sulla strada. E quando smetterà di nevicare? Come farò?".
"Ti preoccupi troppo, caro amico. Devi pensare piuttosto al regalo per Maria, vedrai che apprezzerà".
"Già, Maria. Chissà se ha capito che sono infatutato di lei. Nell'ultima appassionata lettera che le ho spedito avevo infilato un tenero furetto. Spero sia arrivato non troppo sdrucito".
"Che dolce pensiero, Otwald, vorrei essere bravo quanto te a conquistare le ragazze. Nessuna
mi considera degno come marito invece".
"Perchè dici così Sebastian?".
"Lo sai, dopo che sono arrivato sedicesimo al concorso nazionale per il marito più degno tutte le ragazze mi guardano con disprezzo. Mi trovano un perfetto imbelle".
"C'è sempre Lontra-che-balbetta, povero amico".
"Ehi Otwald, hai visto che delizioso paralume?".
"Non toccarlo! Ci ho visto spuntare una piuma...".

Sipario

Oggi ho letto frasi che mi fanno incazzare. Io non sono così,per cui sborev tuti.

mercoledì 29 agosto 2007

Doctor House is in da house

RESPECT!

Questo trafiletto vale una foto del simpatico e yo_whassup Hugh Laurie. Poichè il portatile del sottoscritto Dexter oggi non vuole caricare le immagini lavorate un poco di fantasia o fedeli lettori.

martedì 28 agosto 2007

Figa

Allora. Giacchè voglio spudoratamente farmi pubblicità inserirò una serie random di termini tra i più cercati dai maniaci che si aggirano sull'internèt. Chissà che non mi trovi il Moraz, a cui ancora non ho dato l'indirizzo del blog. Orbene:

pussy,cumshot,threesome,blonde,nasty teen,black on blonde,sperm,massive,bukkake,lesbian,orgy,squirt,fuck,swallow,asshole,hard sex,bestiality,teen,creampie,snowball,lesbo,facial,jizz,anal,anal sex,beaver,german goo girls,mature,voyeur,amateur,forza chiara.

Cazzo,è un trucco vecchio come Il celacanto, ma qualcuno ci finirà pure su sto blog.

Questo tavolo è una merda (qualcuno ci finirà cercando merda, lo so!).

lunedì 27 agosto 2007

Ho scoperto cos'è il mire
ma non ve lo posso dire.
Ho scoperto come è fatto.
Non lo dico, sarei matto.
Su, pensate ancora un poco.
Acqua. Acqua. Fuoco. Fuoco.

I'm turning japanese

Ho avuto una interessante conversazione con un amico che sta per laurearsi in Lingue Orientali: giapponese, per la precisione.
Ebbene, discorrendo amabilmente di scrittori dagli occhi a mandorla ho avuto conferma di quanto sospettavo. Primo: la maggior parte di quanto arriva qui da noi è un' enorme rottura di palle

"Sono andato lì. Il cielo era grigio. Passava un cane, che tenero."

Secondo: Banana Yoshimoto scrive con uno stile e un linguaggio semplificato, banale e commerciale, sostanzialmente la Federico Moccia del Giappone.

E quindi? Quindi niente, tutto ciò mi fa stare più in pace con me stesso. Fanculo.

domenica 26 agosto 2007

Quindici uomini

Io odio l'ala anziana del Consiglio della Filibusta.
Saccenti, spocchiosi pirati del cazzo.
Si credono chissà chi, solo perchè loro hanno un gamba di legno e una benda sull'occhio. E, beh, qualche centinaio di discutibili tatuaggi sbiaditi. Noi pirati moderni veniamo snobbati da quei tizi con la puzza sotto il naso, coi loro pappagalli che ricoprono i tavoli di escrementi. Abbiamo proposto una mozione per l'acquisto di due motoscafi e un sottomarino, coi proventi delle ultime ruberie ai danni di quel mercantile sudafricano. Ma loro no, loro hanno il diritto di veto e hanno deciso che si doveva far costruire un fottuto galeone. Peste li colga. Oddio parlo come quelli. Dovreste vederli, tutti intenti a rimirare le loro pistole ad avancarica e le spade incrostate di salsedine. Mi fanno un po' pena, ma purtroppo il voto degli anziani vale il doppio dei nostri giù al Consiglio. Verrà un giorno in cui avremo ciò che ci spetta e allora arriveranno in sede casse di armi col mirino laser ed esplosivo al plastico e gommoni che sfuggono ai radar delle capitanerie di porto. Sarà un bel giorno. Intanto continuiamo pure ad ingozzarci di grog e cantare canzoni demodè; io preferisco gli U2. Anzi, spero che vengano in concerto a Martinica, saremo di stanza lì per almeno due mesi buoni, ci hanno detto che passano un sacco di ricchi americani in cerca di tesori subacquei. Che vengano. Arr.

sabato 25 agosto 2007

paghiamoli pure

La Nfl sospende Vick

Dopo aver ammesso di aver organizzato incontri tra cani e di averne anche uccisi alcuni, il quarterback è stato fermato a tempo indeterminato dal commissario Roger Goodel, che ha definito il suo comportamento "crudele e riprovevole"
Michael Vick, quarterback degli Atlanta Falcons. Reuters
Michael Vick, quarterback degli Atlanta Falcons. Reuters
RICHMOND (Stati Uniti), 25 agosto 2007 - La National Football League ha sospeso a tempo indeterminato Michael Vick, quarterback degli Atlanta Falcons. Il provvedimento è scattato dopo che il giocatore ha ammesso le sue responsabilitá in un'indagine relativa all'organizzazione di scommesse clandestine sui combattimenti tra cani. A un giudice di un tribunale di Richmond, Vick ha anche confessato di aver autorizzato l’uccisione di diversi animali non sufficientemente aggressivi per combattere: ha però negato di aver effettuato scommesse.
FALCONS -Roger Goodell, commissario della Nfl, ha definito "non solo illegale, ma anche crudele e riprovevole" il comportamento di Vick. I reati commessi costituiscono una violazione del contratto: i Falcons, quindi, sono autorizzati ad intraprendere le azioni necessarie per recuperare i 22 milioni di dollari versati come bonus al quarterback nel 2004, quando Vick firmò un contratto di 10 anni per 130 milioni di dollari. Goodell potrebbe incontrare Vick nelle prossime settimane e rivedere il provvedimento di sospensione alla luce di eventuali sviluppi del procedimento penale.

wow, ai miei tempi non facevano pile di merda così alte

Willy Wonka fa marketing strategico


cioccolato

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giovedì 23 agosto 2007

ah la parodia e il citazionismo i piaceri della vita

Ovviamente non i soli piaceri.
Comunque.
Perchè piazzo qualcosa che non ho scritto io sul mio post? Non saprei, devo sapere tutto io?
Voi mai niente? Che diamine.
Fatto sta che ho ritrovato questa poesia, la quale mi fu indicata da mia madre anni or sono. Ovviamente mi piacque, fa rima. E' intelligente. Non proviene da orribili siti che raccolgono poesie d'amore. Ah. Godetevela.

LUCIANO FOLGORE
LA PIOGGIA SUL CAPPELLO

Tratto da Luciano Folgore, Poeti controluce,
Foligno, Campitelli, 1922, pp. 43-48.

Silenzio. Il cielo
è diventato una nube,
vedo oscurarsi le tube
non vedo 1'ombrello,
ma odo sul mio cappello
di paglia,
da venti dracme e cinquanta
la gocciola che si schianta,
come una bolla,
tra il nastro e la colla.
Per Giove, piove
sicuramente,
piove sulle matrone
vestite di niente,
piove sui bambini
recalcitranti,
piove sui mezzi guanti
turchini,
piove sulle giunoni,
sulle veneri a passeggio,
piove sovra i catoni,
e, quello ch'è peggio,
piove sul tuo cappello
leggiadro,
che ieri ho pagato,
che oggi si guasta;
piove, governo ladro!....

L'odi tu? Non è di passaggio
come 1'acqua
di maggio,
che sciacqua la terra e la monda.
Sgronda terribilmente;
si sente il blasfemo
di un polifèmo ambulante,
si veggono ninfe e atalante
fuggire in un angiporto;
Plutone più vivo che morto
si pone una nivea pezzuola
sul feltro che cola;
Dïana s'accorcia la tunica
fin quasi all'altezza del femore,
e Dedalo immemore e Marte
con toga a due petti e speroni
s'impalano ai muri con arte
per evitare i doccioni.
Cibele fa segno all'auriga
che incurva il soffietto alla biga,
e monta sul cocchio
mentre la furia di Eolo
le palpa il malleolo
le morde il polpaccio,
si sfibia
d'intorno allo stinco e alla tibia.

Bagnati dal coccige al collo,
dal naso al tallone d'Achille,
fradici fino al midollo,
cugini alle anguille,
nubili d'ombrello,
col solo cappello,
sentiamo che 1' essere anfibî
sarebbe un superbo destino,
te biscia,
io girino,
e liscia la piova del giorno
ci colerebbe d'attorno,
non come a Issïone
che fece la ruota a Giunone,
ma pari al Tritone
cui Teti concesse
- regalo di nume -
di potersi fare
un ampio palamidone
di schiume di mare.

E piove sempre,
sul càmice mio,
sul peplo tuo
colore oramai dell'oblio,
piove sul croceo e 1'eburno
del tuo moccichino di seta,
piove sul cromo del mio coturno
che s'impatacca di creta,
piove sopra il cinabro
che t'impomidaura il labro,
piove sui tremuli tocchi
che t'anneriscono gli occhi,
e andiamo d'androne
in androne,
con facce di mascherone,
squadrandoci obliquamente
se qualche pozza lucente
ci specchia e ci invecchia
per farci morir di furore,
Narcisi
dai visi colore
di colla di paglia,
di succo di nastro,
d'impiastro di minio,
di guazzo assassino
di cipria e di cartoncino.

E piove a dirotto
da tutte le nubi,
piove dai tubi
sfasciati
dell'acquedotto
del cielo,
piove sui cani spelati,
piove sul melo e sul tiglio,
piove sul padre e sul figlio,
piove sui putti lattanti
sui sandali rutilanti,
su Pègaso bolso,
su 1'orïolo da polso,
piove sul tuo vestitino
che m'è costato un tesauro,
piove sulla salvia e sul lauro
sull'erbetta e sul rosmarino,
piove sulle vergini schive,
piove su Pàsife e Bacco,
piove persin sulle pive
nel sacco.
E piove soprattutto
sul tuo cappello distrutto
mutato in setaccio,
che ieri ho pagato
che adesso è uno straccio,
o Ermïone
che scordi a casa 1'ombrello
nei giorni di mezza stagione.

Un po' di cultura, caproni!

Il Pachicefalosauro era un dinosauro dalla testa ossea di grandi proporzioni. Aveva probabilmente dimensione maggiore dei suoi affini, raggiungendo in genere una lunghezza di 4, 5 metri, anche se il più grande Pachicefalosauro ritrovato è lungo 8 metri. La volta cranica era ispessita dietro e sopra gli occhi, e nella parte posteriore ed anteriore del collo erano presenti spine ed escrescenze. E’ possibile che usasse la robusta testa nei combattimenti con altri membri della sua specie.

Il dimetrodonte (gen. Dimetrodon) è un tetrapode estinto, vissuto nel Permiano inferiore (circa 280 -270 milioni di anni fa), i cui resti sono stati ritrovati in Nordamerica e in Europa. Spesso è confuso con i dinosauri, ma in realtà questo animale, vissuto molto tempo prima dei giganti del Mesozoico, appartiene al gruppo dei pelicosauri ed è posto sulla linea evolutiva che ha dato origine all'uomo. Questo straordinario animale è molto noto, anche presso il grande pubblico, per la sua spettacolare "vela" dorsale. Era un superpredatore, tra i più grandi della sua epoca, e poteva raggiungere e oltrepassare i tre metri di lunghezza.

Il ritrovamento del Gigantosauro è avvenuto in Argentina,visse nel tardo Cretaceo (nell'Albiano), simile nell'aspetto a giganti quali Cercarodontosauro e l'Allosauro.
I fossili ritrovati erano lunghi dai tredici merti e mezzo oltre i quattordici merti.
Il Gigantosauro era persino più grande del Tirannosaurus Rex!
La scoperta di questo predatore non solo mette in discussione l'egemonia del T-rex ma sfida anche le teorie circa la durata del passaggio che univa il Sudamerica con l'Africa. Dal momento che il Gigantosauro sembra così simile ai predatori dell'Africa e dell'Asia i paleontologi si si stanno chiedendo,alla luce di questa nuova scoperta,se il ponte di terra che un tempo univa i due continenti sia permasto fin nella prima parte del Cretaceo. Benché di dimensioni maggiori del T-rex,al Gigantosauro manca proprio quello che ha reso il suo parente asiatico e nordamericano il re dei dinosauri,la sua mole. Si pensa che il suo peso potesse variare tra le 6 e le 8 tonnellate.

Il gallimimo aveva zampe anteriori corte fornite di "mani" con tre artigli ciascuna. Sebbene fossero aguzzi, il dinosauro non era in grado di usarli validamente né per afferrare né per lacerare. Gli artigli erano invece utilissimi per disseppellire dal terreno le uova di cui il gallimimo si nutriva. Nonostante si cibasse specialmente di piante, non disdegnava i piccoli insetti, che catturava con il becco, e cacciava persino le lucertole.

Sì, sono dinosaurico oggi e no, non mi frega dei font e dell'impaginazione.



mercoledì 22 agosto 2007

sarò b\greve

Perchè quando mia madre parla di antistaminici a me viene sempre da dire antistaminchia?

lunedì 20 agosto 2007

consigli per gli acquisti. Conigli e perle misti.

Se vi è piaciuto Banane a Gerusalemme (vedi il secondo post del Dexter nazionale) allora è il momento per voi, cari lettori, di recarvi giulivi nella più vicina libreria e acquistare col sorriso nel cuore

Descrivo casa mia

di Danilo Avantitutta.

Il libro che, forse, negli ultimi giorni ha fatto più parlare di sè. Un nuovo caso letterario adatto a qualsivoglia palato blibliofilo. Sostanzialmente è la storia di Godfredo che, costretto in casa a causa di un attacco di dengue, inizia a scrivere compulsivamente descrivendo tutto ciò che vede. Godfredo abita in una casa alla periferia di Massa Carrara, con due bagni, una cucina, un'ampia sala ricreativa, due stanze da letto, ripostiglio, garage e terrazzo. E immaginatevi che euforia quando Godfredo descrive il giardino con tanto di stagno fittizio e maleodorante. Insomma, se siete amanti della corrente letteraria chiamata descrittivismo allora questo è il libro che fa al caso vostro, in caso contrario affronterete le tremiladuecento pagine con la curiosità che contraddistingue i bambini nelle loro prime scoperte del mondo.

Per darvi un'idea riporto un passo del libro pregno di significato (e di significanti):

"Sulla destra della porta si trova un mobile antico,della misura approssimativa di 1,5 metri di altezza, 50 centimetri di spessore e 1,8 metri di lunghezza. Il suddetto mobile è provvisto di tre cassetti, a loro volta provvisti di maniglie in ottone un po' ossidate. Al centro, tra ogni coppia di maniglie, si trova una serratura con fregi floreali, che serve ad aprire i cassetti di cui sopra. I piedi del mobile hanno forma di zampe leonine e sono sbeccati negli angoli; sulla superficie del Nostro campeggiano, come cicatrici di guerra, numerosi segni causati dallo scorrere del tempo. Graffi e incisioni ne segnano il soffice legno come le rughe un corpo anziano."

Ancora lì? Non siete già trasvolati in libreria?


La stanza da letto di Godfredo ----------------->

domenica 19 agosto 2007

IMPERDIBILE

Ci tengo, ma proprio tanto, a farvi sapere che sarebbe d'uopo accorrere numerosi all'imminente sagra paesana di Bagnolo San Vito. E perchè mai, vi starete chiedendo.
La risposta è presto data. Ma perchè una delle serate musicali sarà allietata dalla presenza del signor Alberto Pazzaglia, in arte Betobahia, il quale presenterà l'hit dell'estate (a detta persino del Tg5):

PATACCA VIGLIACCA

Con a seguito tanti altri balli coinvolgenti come MUOVI LE CHIAPPE , MANI AL CIELO, CIAPA KI CIAPA, LA DANZA DELLE VELINE, il nuovo limbo SOTTO L’ASTICELLA, IL BALLO DEL PANINO, IL CANGURU’ e chi più ne ha, più ne metta.

Allora? Pronti a cantare tutti insieme "a me mi piace la patacca, quella vigliacca..."
Dovete impararla e naturalmente Dexter vi da una mano. Eccola.
Da notare la raffinata rima "...ti cerco in Brasile, ti voglio nel fienile...".

La metro di paragone

Non dovevo attraversare tutta la città, solo due o tre fermate, pensavo tra me e me.
Scesi all'intersezione della linea gialla con la rossa, un grosso punto arancione sulla mappa arzigogolata della metro. Presi la scala mobile e mi diressi verso un altro punto di interscambio passeggeri. fwoooosh. Le carrozze apparvero in un terribile stridore di freni e io mi tappai le orecchie per far fronte al terribile fastidio provocato dal rumore. Solo due o tre fermate, pensavo. Entrai nel nuovo vagone, la gente fortunatamente era rarefatta, l'aria invece era pesante e arrugginita. fwoooooosh. Ripartimmo tutti insieme. Per me era una semplice prova del nove, avevo sempre avuto paura della metropolitana, l'idea di sfrecciare sottoterra non mi rende il più allegro dei viventi e per questo mi ero sforzato di utilizzarla giusto per passare dal punto a al punto b viaggiando su assi cartesiani random. Solo due o tre fermate. Io volevo scendere, giuro, ma quando si aprirono le porte e lei si sedette proprio davanti a me non potei fare a meno di restare impietrito, risucchiato da un misterioso vuoto sotto al mio sedile, con le mani affondate nella plastica e il respiro soffocato. Aria. Aria. Aria. Mi si sedette accanto un signore sulla cinquantina, con un cappotto di dubbio gusto e delle scarpe di cuoio marrone.
"Sta bene?" Mi chiese. "La vedo in affanno".
"Non è nulla, grazie. Sto bene". Parlavo con lui ma guardavo lei. Oddio, che capelli.
"Ma sa cos' è? Non ci sono più le metropolitane di una volta". Continuava quello.
"Una volta non c'erano le metropolitane".
"Eh, ha ragione anche lei. Per quello non ci sono più".
"Lei mi fa il sofista, caro signore, non va più di moda".
"Lo ben so".
"Mi fa anche il citazionista, non credevo esistesse qualcuno così al giorno d'oggi".
"Oh, è il mio hobby segreto. Io coltivo citazioni. Vedesse come sono rigogliose, ne vado fiero".
"Sa che mi piacerebbe vederle? E, dica, dove le tiene?".
"Ho una serra appena fuori città, è piena di citazioni, alcune bisogna proprio guardare bene per scovarle, sa? In fondo è un arte giustapporle in modo che non risultino ostentate".
"Concordo, io ne vado pazzo. Disse il corvo".
"Caro amico, touchè. Levomi il cappello che, peraltro, non indosso. Ora, mi scusi, devo scendere a questa fermata. E' stato un piacere". Disse, è sparì tra lo sciame di passeggeri.
Io, divertito dalla conversazione, persistevo nell'osservare lei, ancora seduta davanti a me.
Mi chiesi quando sarebbe scesa e se l'avessi mai rivista. Avrei potuto intavolare un discorso, ma che dirle? Avrebbe apprezzato i miei complimenti sulle sue calzature color arcobaleno? E poi stava ascoltando rapita della musica con le cuffie. Pop? Rock? Metal? No, decisamente non metal. Ma che importa, guarda che occhi. E che labbra. Non scendere, ti prego. Avrei potuto dirle così. Le due o tre fermate concordate col mio cervello erano diventate dieci e intanto altra gente saliva e scendeva e d'altra parte anche la metropolitana è fatta a scale.
Una coppia di cinesi che discuteva animatamente si mise a sedere lasciandomi esattamente nel mezzo, a fare le veci dell'ago di una bussola che punta obbligatoriamente ad oriente. Dal tono delle voci capii che probabilmente stavano litigando ma, per quanto mi è dato sapere, forse decidevano semplicemente che film noleggiare al Blockbuster. E non potevo cogliere eventuali citazioni, dannazione. Il tipo dinoccolato alla mia sinistra gesticolava esageratamente e, nella foga, mi diede una gomitata su una spalla.
"Chiedo scusa". Disse visibilmente imbarazzato.
"Oh, non si preoccupi, non ci sono più le metropolitane di una volta". Non poteva capire la freschissima citazione, ma che importava.
"Lei capisce il cinese?".
"Eh, no, magari. Non lo mastico. Se mi va bene, a volte, mastico del pollo alle mandorle, la qual cosa risulta essere il mio più stretto contatto con la Cina".
"Sa che parla bene l'italiano?".
"Ben gentile, detto da lei è un bel complimento".
"Comunque se vuole masticare del vero cibo tradizionale può venire a casa nostra per il capodanno".
"Grazie mille, davvero. Terrò presente". Nota bene. Verificare quando cade il capodanno cinese. Verificare cibo tradizionale.
Anche la coppia asiatica scese qualche fermata dopo, mentre lei continuava imperterrita ad ascoltare musica seduta davanti a me. Ogni tanto incrociavamo gli sguardi e io, che ancora non avevo la patente, non sapevo a chi dare la precedenza in questo pericolosissimo incrocio. Si, va bene, non ho la patente e ho una veneranda età. Comunque. fwooooosh. Quasi non mi accorsi di essere arrivato al capolinea. Ormai nel vagone eravamo rimasti io e lei e nessun altro. Stranamente trovai la cosa rasserenante e per nulla inquietante, come se fosse giusto così.
E ora che faccio. Siamo al capolinea. Guarda che occhi. Guarda che labbra. Una voce mi pesca dal profondo lago dei pensieri in cui stavo annaspando.
"Ehi? Ehi?" Oddio, ce l'ha con me? Magari si è accorta che la fissavo con insistenza.
"Sì? Hai bisogno?".
"Che fai, scendi?".
"Non saprei, tu scendi?".
"Non mi va, vuoi una cuffia dell'iPod? Ti piacciono i Neutral Milk Hotel? Vieni a sederti qui".

Sipario.

D.O.T.S.

Oltre ad avere inciso un disco veramente cool i Dots non smettono di regalare perle di saggezza.
Mi sembra d'uopo riportare quanto scritto dal cantante dei suddetti sul di lui blog.
Chiedo venia per l'appropriazione indebita di parole.

"suini. non fate altro che mangiare parlare e cagare. la vita vera non è su un computer e le robe mie le tengo per me. suini porci maiali esibizionisti bastardi che non siete altro. 22 anni per capire.

Ciao"

RESPECT

sabato 18 agosto 2007

ed è la musica, la musica ribelle... (cit.)

























































































































































































































































































Questa sera mi vesto emo-rock. Si, lo so. Non si generalizza. Ma è meglio che dire emoviolencecoregothpoppunkhardrockandroll. Comunque, ascolti caldamente consigliati. E, di nuovo, comunque, altrettanto sconsigliati. Boh, musica maestro.