giovedì 23 agosto 2007

Un po' di cultura, caproni!

Il Pachicefalosauro era un dinosauro dalla testa ossea di grandi proporzioni. Aveva probabilmente dimensione maggiore dei suoi affini, raggiungendo in genere una lunghezza di 4, 5 metri, anche se il più grande Pachicefalosauro ritrovato è lungo 8 metri. La volta cranica era ispessita dietro e sopra gli occhi, e nella parte posteriore ed anteriore del collo erano presenti spine ed escrescenze. E’ possibile che usasse la robusta testa nei combattimenti con altri membri della sua specie.

Il dimetrodonte (gen. Dimetrodon) è un tetrapode estinto, vissuto nel Permiano inferiore (circa 280 -270 milioni di anni fa), i cui resti sono stati ritrovati in Nordamerica e in Europa. Spesso è confuso con i dinosauri, ma in realtà questo animale, vissuto molto tempo prima dei giganti del Mesozoico, appartiene al gruppo dei pelicosauri ed è posto sulla linea evolutiva che ha dato origine all'uomo. Questo straordinario animale è molto noto, anche presso il grande pubblico, per la sua spettacolare "vela" dorsale. Era un superpredatore, tra i più grandi della sua epoca, e poteva raggiungere e oltrepassare i tre metri di lunghezza.

Il ritrovamento del Gigantosauro è avvenuto in Argentina,visse nel tardo Cretaceo (nell'Albiano), simile nell'aspetto a giganti quali Cercarodontosauro e l'Allosauro.
I fossili ritrovati erano lunghi dai tredici merti e mezzo oltre i quattordici merti.
Il Gigantosauro era persino più grande del Tirannosaurus Rex!
La scoperta di questo predatore non solo mette in discussione l'egemonia del T-rex ma sfida anche le teorie circa la durata del passaggio che univa il Sudamerica con l'Africa. Dal momento che il Gigantosauro sembra così simile ai predatori dell'Africa e dell'Asia i paleontologi si si stanno chiedendo,alla luce di questa nuova scoperta,se il ponte di terra che un tempo univa i due continenti sia permasto fin nella prima parte del Cretaceo. Benché di dimensioni maggiori del T-rex,al Gigantosauro manca proprio quello che ha reso il suo parente asiatico e nordamericano il re dei dinosauri,la sua mole. Si pensa che il suo peso potesse variare tra le 6 e le 8 tonnellate.

Il gallimimo aveva zampe anteriori corte fornite di "mani" con tre artigli ciascuna. Sebbene fossero aguzzi, il dinosauro non era in grado di usarli validamente né per afferrare né per lacerare. Gli artigli erano invece utilissimi per disseppellire dal terreno le uova di cui il gallimimo si nutriva. Nonostante si cibasse specialmente di piante, non disdegnava i piccoli insetti, che catturava con il becco, e cacciava persino le lucertole.

Sì, sono dinosaurico oggi e no, non mi frega dei font e dell'impaginazione.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Mio nipote, tre anni e una passione insana per i dinosauri, ringrazia. Però dice che come impaginatore fai c****e (mi sto occupando personalmente della sua educazione, con grande profitto...).