mercoledì 15 agosto 2007

Io li odio i nazisti dell'Illinois (cit.)

Milano è deserta. La gente probabilmente passa le proprie giornate a sollazzarsi all'Idroscalo e a gettare palle di pane ai piccioni in Piazza Duomo. Tuttavia debbo dire che si possono fare incontri interessanti a ferragosto, sì, anche a Milano. Da bere.
Siccome io devo lavare i piatti lascio la mia pagina di maniaco grafomane (cit.) a codesti simpatici individui che ho incontrato oggi in metropolitana. Essi sono nomati Giangi e Cate. Non vi faranno del male, sono un po' sui generis, ma in fondo buoni. Noi, ci si sente quando torno. Intanto sappiate che sono entrato in possesso del "Dizionario del cinema horror". Grasse risate. Non grasse rasate, maniaci erotomani.

"Oh cioè, Cate, allora andiamo a fave l'apevitivo?"
"Cioè, Giangi, non sooo. L'aperitivo fa figo? No perché mmm dalle mie partiii, tipo, non so, ci piace di più guardare le mucche al pascolo commentandole, cioè, hai capito, guarda quante macchie marroni quella, oh, ma quella è trrrooooppo chic con le mammelle cicciose, cose così, però hai capito so che tu ci tieni a queste cose e magari è un po' troppo retrò, mmm, dici?"
"Cioè, insomma tu sei una campagnola, hai capito? Cioè, non c'è bisogno che te lo spieghi io, lo capisci benissimo da te. Questa cosa di guavdave le mucche è totalmente out. Cioè, se poi dopo avevle guavdate gli infilate le mani nella vagina allora è assolutamente chic e in. Tutta l'alta società milanese pvatica il fisting su animali di gvossa taglia. Comunque, oh, l'apevitivo dobbiamo favlo di sicuvo e magavi se ti togli quei quattvo stvacci che hai addosso fai un favove a tutto il locale".
"Ma Giangiiiii smèttila di dire che sono una sciacquetta. Non è mica colpa mia, cioè, se vengo un po' da zolle erbifere. Uffi, mi fai quasi vergognare delle mie origini. Comunque dicevi del mucca fisting, cioè, tipo, insomma, noialtri non le facciamo queste cose alle nostre mucchine, però di certo al mio paese noi ragazze fiche lo prendiamo TUTTE nel culo, cioè, perché ormai la fica è out, quella sì. Con i ragazzi dico, perché poi vorrei che dopo l'ape facessimo quella cosa su cui ci eravamo, hai capito, messi d'accordo in doccia, prima, mentre cercavi di spiegarmi perché Spizzico è un posto troppo avanti per una stracciona campagnola come me (guarda che però un po', tipo, ci resto maaale, uffi). Quella cosa lì, dai, non fare il finto tonto, lo gnorro, dai: com'è che si chiamava la tua amica? Anastasìa, quella, che sembra il nome di un medicinale che mi prescriveva la mia ginecologa quando uscivo con quel contadinotto arrogante. Lui ti sarebbe piaciuto, insaporiva per bene gli agnelli! Agnelli ripieni, quelli di cui parlavamo, ahà, tipo, figata. Beh, allora la chiami poi Anastasìa? Dai che ho voglia di farti vedere l'arte della campagna rovente."
"Cioè adesso pvendo il cell e le telefono a quella lì. La Stacy è una veva vaccona e la cosa bella è che non è una luvida e misevabile pvostituta. Cioè, hai capito, una tipo quelle sul viale alla seva. Lei nel culo se lo fa metteve anche pev divevtimento, mica pev squallida pecunia. "
"Pecunia? Anche lei lavora nel campo del bestiame?"
"Beh sì, diciamo così. Suo padve ha una azienda di infissi e pvofilati vicino a San Sivo, pev cui si può dive che stando a contatto tutto il giovno con quei misevabili opevai della catena di montaggio lei lavovi insieme al bestiame. Oh, pevò si fa la doccia in ditta, eh. Comunque. Sul fatto che tu non sia adatta pev mangiave da Spizzico non c'è il benchè minimo dubbio. Al massimo ti povto dal McDonald, dove puoi anche tenevti quei quattvo stvacci che chiami abiti. E tanto lì il pevsonale si confà al tuo esseve stolida e inutile e così, dio mio, campagnola. E in ogni caso, fatti una doccia, che tra un 'ora avviva la Stacy. Poi savà una notte di fuoco Cate, hai povtato l'olio lubvificante?"
"Oh cioè Giangi, per chi mi prendi! Lo tengo sempre nella giarrettiera. E comunque cioè, tipo, non è carino da parte tua dirmi quelle cose brutte tipo che sono una campagnola sporca e puttanella, soprattutto se mentre lo fai mi ricopri di sperma. Le tètte, poi, mica altro. Strònzo! Ecco, vado a farmi la doccia, mi piace, tipo, che Stacy mi veda come una ragazza sobria ed elegante. Verranno via le macchie da quell'abitino rosso di Gucci che mi hai prestato?"
"Ma pev chi mi hai pveso tu? E' ovvio che tengo in casa uno smacchiatove (uno smacchiatvoie) multiuso, pvonto per ogni evenienza. Savà meglio che ti lavi un po', in effetti, i panini del McDonald ti hanno lasciato addosso un tevvibile olezzo di vatto movto e in tutta fvanchezza mi fa un po' schifo pevsino sfiovavti -"
"Però non ti fa schifo mettermelo in culo! Ho capito, eh. Però va beh, sei fico, sei upperclass, per te questo e altro, tipo, mi piace perché farmi scopare da te mi inserisce nell'olimpo delle fiche di Milanobene. Oh, Giangi, grazie per avermi considerata. Scusa se sono così poco degna di te..."
"Guavda che se te lo metto in quel posto è solo pev ammazzave il tempo mentve aspetto Milan Inter in televisione. Comunque, tesovo, io ti voglio bene, sei una mia cava amica, nonchè cugina di pvimo gvado, pev cui mi sento un po' obbligato a fave tutto questo pev te. Ecco. D'altva pavte tu ievi mi hai costvetto ad andave a quell'ovvibile mostva dove venivano esposti solo quadvi d'avanguavdia. Che vobacce, o mia bela madünina, che dipinti osceni e totalmente OUT. Non sanno questi sedicenti avtisti che oggi la veva avte consiste nel gettave il pvopvio stevco sulla tela? Tutti i pittovi IN di Milano ovmai lo fanno. Pev cui, dicevo, tu mi hai costvetto e oggi io mi tvovo obbligato a utilizzave il tuo didietvo come povtaoggetti. Favò in modo di vendevne pavtecipe anche Stacy".
"Non vedo l'ora, Giangi. Allora, mmm...cioè, vado a fare una docciona calduccia e poi preparo i cocktail, così ci rilassiamo. La bamba?"
"Ma che bamba! Sei demodè, la nuova dvoga della Milano bene è You Povn, non lo sai? Anzi, se non hai mandato un filmatino anche tu sei pvopvio out. Io ce l'ho, mi mostvo mentre lo metto nel sedeve a una pecova, non sai che bomba. Tutti i miei amici si fanno gvasse visate, ci passiamo i sabati seva a givave pev You Povn. Va beh dai, vai in doccia, puzzi di pascoli e fiori di campo. Io voglio lo smog nelle narici cioè, hai capito?".


Simpatici i milanesi del torrido ferragosto. Stasera dormono qui da noi. Brividi.

(Questo post è stato scritto a quattro mani, anche se non si sa chi siano i possessori delle suddette. Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Che vi credete, che ci inculiamo le pecore?)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La dicitura corretta è "miserabile grafomane". Ma potrai discutere con calma della cosa assieme ai miei legali (che peraltro, lo dico con orgoglio, sono gli stessi di Giorgio Frizzi).

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e