martedì 7 agosto 2007

Dexterism

Questa mattina, di fronte ad un cappuccino e ad un fantastico bombolone (o krapfen che dir si voglia), disquisivo di web 2.0 con Ella. Ella mi dice sempre cose buone e giuste e soprattutto oltremodo intelligenti. Perciò parlando e ridendo e mangiando e bevendo sono giunto ad alcune conclusioni.

1) Sono troppo vecchio per il web 2.0, Myspace mi fa inorridire e non riesco ad apprezzare blog(s) e fotolog(s). Che poi oh, ne usufruisco eccome. Purtroppo ci sono dentro fino al colon, guardo i Flickr degli amici, sono iscritto a Last.fm, a Rate Your Music e ad Anobii. Queste sono più che altro manie di catalogazione, riconosciamolo. Fatto sta che ho aperto un blog e ci scrivo con una frequenza disarmante, in maniera spaventosamente compulsiva. Però lo leggo e mi accorgo che non c'entra molto col resto degli altri blog che imperversano sulla rete. Oddio, ce n'è alcuni simili, ma la maggior parte di essi differisce per alcune sostanziali inezie. Del tipo:
- mi racconti i cazzi tuoi
- mi racconti la tua vacanza
- mi racconti del concerto a cui non sono stato e che molto probabilmente non mi interessava
- mi parli di quella volta che (cosa che fa ridere)
- mi scrivi una poesia d'amore
Ora. Il web è libero, io sono un tonto e tutti hanno il diritto di scrivere quanto preferiscono. Sacrosante parole Dexter. Ma. Se per caso riesco ad arrivare al tuo blog tramite un link che si chiama "redhead teens making out" e poi mi trovo davanti qualcosa del genere

(Amore
Su ali leggere
è arrivato
Ma pesante come il fardello della purezza
lo trasporto con una dolce agonia)

allora sappi che o ti vengo a cercare o assoldo un hacker che ti riempia il sito di immondizia. No, non virtuale, tangibile e maleodorante.
E poi continuavo a parlare con Ella e dicevo che, essendo io di una generazione diversa da quella a cui appartengono molti dei bloggers odierni, sono tuttora ancorato ad un concetto di lettura che si basa sul tenere un libro tra le mani e non sul fissare uno schermo ricolmo di pixel. Me ne rendo perfettamente conto. Questo e il fatto che ormai vago anche io per la Rete alla ricerca di cose interessanti da leggere e invece, di solito, incappo in tovaglie di parole palesemente inutili o spocchiose o stupide o non interessanti. Ma va beh, è probabile che anche i miei post siano inutili e spocchiosi e non interessanti. Che siano stupidi è ovvio, mi pare. D'altra parte è così (cit.).
Per cui lode a chi sa fare cose buone, o perlomeno mi strappa un sorriso, una risata o si fa apprezzare per quella frase particolarmente azzeccata o quel post bello perchè assurdo e piacevole alla lettura.
Tipo lui (lo amiamo un po' tutti)
o lui
o lui o anche lui (il post sull' Air Hockey è old school, perciò latore di punti coolness).
Mentre questo, beh. Fate un po' voi.

2)Non ho più intenzione di vergognarmi o sentirmi ignorante se dico "Questo lo facevo anch'io" guardando un quadro monocromo riconducibile alla cosiddetta arte contemporanea. Premesso che a me piace di più il Manierismo, il Barocco, il Rinascimento, i paesaggisti, gli impressionisti, i surrealisti, il puntinismo, De Stijl, Dada, la Land Art, la Pop Art...insomma l'arte mi piace, se è figurativa anche meglio. Mi piace perdermi nei musei, guardare quadri,mi piacciono le installazioni con oggetti di recupero, il writing, persino i reperti archeologici. Ecco. E allora non mi importa più se qualcuno cerca di convincermi del contrario.
"Guarda che bello questo quadro monocromo tutto nero, geniale"
"Veramente questo lo facevo anche io".
"Come sei ignorante, se lo facevi anche tu perchè non ci hai pensato per primo?".
"La cacca".

Ci hai presente Hopper? Quello non lo facevo anche io.
E' bello avere conversazioni intelligenti davanti ad un cappuccino, anche se l'interlocutore si spaventa. Chiedo venia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

cazzate!
solo perché il monocromo è più "facile", non vuol dire che sia più fattibile. cioè, avevo un amico alle elementari, sì quello che non mi amava per svariate stupide ragioni ma ora sta con una figa quindi clap clap, dunque quell'amico sapeva disegnare benissimo, ma era, come dire, un copista: copiava dal vero. come chi? gli impressionisti, etc. solo perché IO non sono capace, non significa che sia una cosa più difficile da fare di un quadro monocromo o arp o mirò o etc. checcazzo! ahhh ma te l'ho già detto.
baci!

manualedimari ha detto...

Mi rendo conto che nel mio blog non uso la parola "cazzo" o termini escrementizi e quindi merito un vagamente dispregiativo "Questo".

Quanto ai post sulle poesie d'amore che ci vuoi fare? Ci sono ancora tante persone che preferiscono emozionarsi ed emozionare più che stupire.

E forse la missione più alta dell'arte è emozionare più che stupire.

Ad ogni modo grazie per la citazione.

Anonimo ha detto...

ah che ridere.
e tu che te la prendi.

Unknown ha detto...

"In quelle notti risplendenti
Con quei grilli concertanti
Innocenti baci per alimenti
Con luna e stelle là cadenti"

ma sinceramente, sinceramente, caro manuale di mari, questi versi ti emozionano??

Unknown ha detto...

missione dell'impressionismo: catturare l'attimo, studiare la luce

missione del futurismo: cogliere il movimento

missione del cubismo:dipingere la realtà a più dimensioni


emozionare....no...